Ci sono alcuni elementi che ricorrono e rientrano nell’universo della figura della Strega, che ne delineano gli aspetti di potere, tanto oscuri quanto luminosi.
Aspetti che viaggiano al confine tra fascino e pericolo, tra iniziazione e maledizione, tra realtà e superstizione.
Tra questi ce n’è uno che, ancora ad oggi, viene occultato, emarginato o citato a fior di labbra e che fa riferimento alla dimensione maliarda, conturbante, voluttuosa, seducente e spiccatamente e.rotica che la Strega può esprimere e incarnare.
La stessa che viene associata al suo potere di fascinazione e che ha fomentato la credenza e una narrativa della Strega che la descrive come una segreta alleata del male, capace di svegliare il Diavolo in corpo, di ammaliarti e dannarti, di rapirti e affatturarti.
Come mai, però, non ci si chiede da cosa scaturisca questa interpretazione?
Come mai non si approfondisce questo aspetto e.rotico, nei suoi significati originari e nel falso gioco di specchi che ha generato nel tempo?
E come mai ci si comporta come se l’E.ros rappresentasse ancora “un’eresia” da destinare al silenzio e all’invisibilità?
A me viene spontaneo farmi queste domande…a te no?
Perché nel cercare di confinare nell’ombra tutto questo non solo si straccia un pezzo di storia ma si traccia una riga sopra un diritto che si era cercato di rivendicare e a fatica.
E sopra un segno di riconquista della propria libertà.
Libertà di scelta, di vita, d’espressione.
Libertà sul proprio corpo, il piacere, il desiderio, l’amore.
Ma anche libertà su un modo di vivere il sacro e il magico! Un modo incarnato e immanente, senza intermediari o etichette, senza una delega del proprio potere e della capacità di dialogare con la Vita e suoi Misteri, con il Divino e le sue forze.
E allora perché non sovvertire questa rotta?
E perché non spezzare un ciclo che continua a ripetersi?
Io sono qui, animata proprio da un tale intento!
Vedi il video qui!
©️Chandani Alesiani ~ Il Tempio della Sibilla
Cover Photo by @giui.it
Video by @lorenzadapra

