“Ho una gran paura adesso a dar voce al mio desiderio”.
Poche parole, pronunciate durante una sessione, ma che sono bastate per realizzare quanto quel desiderio risalisse dal ventre come una scossa artemidea, venuta ad infrangere il silenzio e a restituire uno sconosciuto di pelle ed anima, che non poteva continuare a nascondersi sotto strati di polvere.
Perché quando la paura bussa, in modo così tenace e insistente, alla tua porta, per metterti il bavaglio, è proprio perché quel desiderio custodisce più di quello che immagini.
Non si tratta di un capriccio, no!
Piuttosto esprime un’ostinazione selvaggia e indomita ad esistere pienamente!
È un urlo di rivolta alla possibilità di sentire.
Un urlo di rivolta all’assenza di intensità.
Quell’intensità che manca quando a mancare sei tu e quando lasci che la vita stessa ti passi accanto, senza mai attraversarti davvero.
Ed è proprio cosi che ti accorgi di come quel desiderio sia li a parlarti, non solo per svegliarti dal torpore ma per ricordarti come rendere la tua verità solida come un faro, in ogni cosa che sei e che fai!
E tu hai mai pensato a quanto il tuo desiderio possa raccontare di te?
Se vuoi, possiamo lavorarci insieme per scoprirlo!
Chandani Alesiani ~ Il Tempio della Sibilla

