Forse capita anche a te, quando sei in libreria, di prendere in mano un libro dal quale ti senti particolarmente attratto/a e poi di aprirlo ad istinto, per lasciarti sorprendere dal “caso”.
Un caso che non esiste e che, oggi, mi ha fatto scoprire proprio quest’illustrazione di Max Klinger, mai vista prima, in cui il Serpente (o forse dovrei dire Lilith?) dopo aver offerto ad Eva la mela, gli tiene lo specchio!
Lo Specchio, come il Serpente, sono stati spesso considerati strumenti del peccato e di fascinatio, tanto seducenti quanto ingannevoli e incantatori.
Ma, come sempre accade, se si sposta lo sguardo e si inverte la narrazione, entrambi tornano ad essere simboli di iniziazione, introspezione, di saggezza.
La saggezza che acquisisci quando inizi a riconoscerti nella tua più intima verità, ad ESSERE la tua più profonda intimità!
E tutto questo è possibile solo nel momento in cui scegli di integrare anche la metà oscura, il doppio della psiche, quell’alterità meravigliosa e quella dimensione al rovescio e sottosopra, che riflette cosa è invisibile e recondito, di cui potresti non avere coscienza ma che ti abita.
Che ti ricorda la complessità di cui la tua natura si fa espressione, la molteplicità di cui la tua essenza si fa ricettacolo e che rappresenta il segno di una sovrabbondanza creativa e animica da abbracciare e con~tenere ( o com~prendere).
Per questo Equinozio di Ver Sacrum, allora, che chiama un equilibrio tra luce ed ombra, invitandoli a dialogare e danzare insieme, non potevo non condividere una cosa così preziosa.
E a te cosa trasmette quest’illustrazione?
Ti leggo…
©️Chandani Alesiani ~ Il Tempio della Sibilla
Art Credit : Max Klinger

