In questi ultimi mesi non ho fatto altro che perdermi, ma nel modo migliore!
Mi sono persa le notifiche, i lunghi vocali, l’esserci per tutti, l’avere il telefono a portata di mano, la voglia di condividere cosa mi stesse accadendo.
Mi sono persa nel rumore dei miei stessi passi, negli occhi di vecchi amici che non rivedevo da tempo, negli schiocchi dei baci dei miei nonni, tra gli scaffali della libreria storica che svaligiavo da ragazzina, nelle folate di polvere dei mobili che mi ero ripromessa di restaurare, nell’affascino di racconti di danze ossesse e donne tarantolate, nell’ascolto religioso di un corpo che vuole solo difendere la lentezza.
Mi sono persa nel silenzio, in quel senso di pienezza che provi quando le parole non sono più necessarie, nelle notti passate in bianco, tra piogge scroscianti, fulmini che saettano nella notte e rombi di tuoni che sembrano spalancare le gole voraci della terra e percuotere la sua pelle come fosse un tamburo a sonagli.
E poi mi sono persa tutto quello che credevo di sapere di me, guardandolo come fosse cera sciolta da una fiamma.
E adesso?
Adesso si ricomincia…poco alla volta, correndo il rischio di non aspettarsi nulla, nel piacere di scoprire come possa trasformarsi tutto!
E tu? In cosa ti sei persa/o? ✨
©️Chandani Alesiani ~ Il Tempio della Sibilla
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