Quanto potere appartiene ai nostri fianchi?
Quanta forza vitale trasudano, rigenerano e concepiscono?
Quali segreti sono rimasti lì depositati?
Quali correnti possono essere lì rimescolate?
Sembra quasi insolito pensare a come i fianchi siano la parte del corpo che più spesso resta bloccata e inibita nella sua espressione.
Ed è ancora più insolito nel momento in cui li riscopri come organi di senso, come calici e culle per la vita, templi del sacro, voci del magico, come portali di fertile piacere e calderoni di intensa saggezza, che scavano nelle forze più ancestrali dell’essere.
Lí c’è un sentire nascosto a cui prestare ascolto.
Un istinto perduto da riconquistare.
Un linguaggio antico da rimembrare.
E desideri, immersi nelle acque dell’inconscio, da esplorare.
Lì ci sono carezze improvvise, ondate di calore, ritmi primordiali.
C’è un sottosuolo selvaggio che porta l’odore della tue terre native.
Una potenza infrangibile che prende anima dagli abissi, si innalza come fuoco e danza come spirale.
C’è una bellezza che scioglie i suoi flussi e te li ammorbidisce addosso.
E una verità che si apre nuda e decisa, come una scossa dentro alla vita che volevi e che vuole te!
Siamo sempre più vicini all’incontro di “SALOMÈ” e immergersi nella sua danza sarà anche un invito a risvegliare e agire il potere dei fianchi.
Fino ad essere attraversata/o dal loro movimento, nel modo più conturbante ed intimo, nel modo che più ti rivela come possano tracciare curve e soglie dentro le quali restare, per sentirti quando ti abiti per davvero!
Tu hai voglia di esserci?
Scrivimi e ti dirò come fare!

Testo a cura di
Chandani Alesiani ~Il Tempio della Sibilla
Photo Credit “The Night”of 𝖍𝖆𝖚𝖓𝖙𝖊𝖉 𝖇𝖊𝖆𝖚𝖙𝖞
Art Credit: detail from “Salomè” of Francisco Masriera

