Incontra gli occhi di Medusa

Se riuscissi a liberarti di tutti i condizionamenti, delle paure e delle resistenze, delle maschere e delle scuse, cosa resterebbe?
Cosa resterebbe di te?
Chi saresti?
Come saresti?
Come esprimeresti te stessa/o?
Cosa cambierebbe?

Domande apparentemente semplici ma che riescono a passare tutto al setaccio e ad aprire dei crateri nella terra della tua consapevolezza, fino a darti la misura di quello che è importante, di chi sei davvero, di cosa desideri e hai bisogno di liberare, di quello a cui hai rinunciato, che hai estirpato a forza da te e di te hai sacrificato. 

Abbiamo bisogno di riconoscere e identificare i nostri condizionamenti. 
Di ricapitolarli, uno dopo l’altro. 
Di sentire il loro eco, il loro effetto, il loro potere su di noi. 
Da quanto tempo ci accompagnano, da dove arrivano, da chi arrivano.

E abbiamo bisogno di dipanare dalla pelle quel groviglio di ombre e catene.
Di stringerle nel corpo per sentire quanto stringono noi.
Di guardarle negli occhi e tremare per il coraggio di spezzarle.

Non esiste qualcosa di più impoterante di questa presa di coscienza. 
È come un ruggito, un urlo dalla pancia che squarcia il silenzio, un impulso selvaggio e ferino che scaturisce da dentro, che scuote e ti scuote dal fondo. 
È toccare un punto di rottura che è in realtà un punto di unione, di tantrica fusione con te. 
Perché rende tutto più chiaro e ti restituisce:
*La responsabilità di tornare re/regina del tuo regno. 
*Il potere di cambiare quello che non vuoi.
*La capacità di vedere, di VEDERTI.
*Il coraggio di non piacere a tutti.
*La forza amazzonica di inseguire il tuo vero desiderio, la tua estasi, la tua verità, oltre la paura, nonostante la paura. 

Ho creato l’incontro con Medusa non solo perché incarnare il Femminino Selvaggio non potrebbe mai escludere una tale esplorazione. 
Ma perché è un’attrazione magnetica verso tutto quello che ti separa da te. 
È un passo dentro le tue profondità, nei tuoi risvolti segreti. 
È un modo per rompere quella comune definizione del Femminile che decapita l’espressione dei suoi aspetti più scomodi, lunari e sotterranei.
É un gesto cosciente di tirare e tagliare i fili dei tuoi condizionamenti, di rompere le maschere, di pietrificare l’inautentico, l’apparente, l’inessenziale.
È un guardarsi in uno specchio di ossidiana che mostra proprio quello che nascondi e hai ributtato dentro. 
È fare della tua paura una spinta e una sacra soglia per il tuo empowerment.
È danzare con le tue ombre fino a quando non rivelano il tuo fuoco, fino a quando non si rompono in estasi.

Questo è quello che Medusa ti offre. 
Questo è quello che ti restituisce. 
Ma è questo quello che vuoi?

Chandani Alesiani
Photo Credit: Giui

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